Selinunte è al centro del più grande parco archeologico
del Mediterraneo, colonne e rovine di colossali templi greci
sono i resti della città, sita presso la foce del fiume dove
cresce ancora il prezzemolo selvatico (Selinon) che diede il
nome al corso d'acqua ed alla città.
La città antica abitata sin dalla fondazione venne distrutta
dai Carteginesi; i Selinuntini rimasti andarono a risiedere
sull'Acropoli.
Scavi recenti e tutt'ora in corso hanno messo in luce parte
della Cinta Muraria, di cui non si aveva conoscenza.